UILA: “Una conquista storica. Ora serve renderla strutturale”
Con la conversione in legge del Decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, contenente misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi, è stato introdotto un importante passo avanti in materia di tutele per i lavoratori agricoli. Durante l’iter parlamentare è stato infatti aggiunto il nuovo articolo 10-bis, intitolato “Tutele per emergenze climatiche”, che prevede l’estensione della CISOA – la cassa integrazione salariale per gli operai agricoli – anche ai lavoratori a tempo determinato. Si tratta di una novità di rilievo, attesa da anni, che riconosce l’impatto crescente del cambiamento climatico sul lavoro nei campi.
La norma stabilisce che, nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2025, la CISOA potrà essere concessa anche nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuti a situazioni climatiche eccezionali, incluse le ondate di calore. La prestazione potrà essere riconosciuta anche in caso di riduzione dell’orario giornaliero pari almeno alla metà di quello contrattualmente previsto, e sarà accessibile anche in assenza del requisito delle giornate lavorative normalmente richiesto. Inoltre, i periodi di sospensione coperti dal trattamento non concorreranno al raggiungimento del limite massimo di novanta giornate annuali di CISOA e saranno considerati, a tutti gli effetti, come giornate di lavoro utili sia per il raggiungimento delle 181 giornate necessarie alla disoccupazione agricola sia per il calcolo delle prestazioni stesse.
“Si tratta di una conquista storica, frutto di anni di battaglie della UILA – dichiara Devid Olivotto, segretario della UILA Alto Adige –. Finalmente anche gli operai agricoli stagionali, che rappresentano una parte essenziale del nostro settore primario, potranno accedere a uno strumento di tutela nei periodi di fermo dovuti al caldo estremo o ad altre emergenze climatiche. È un primo passo concreto per rispondere agli effetti della crisi climatica sul lavoro. Ora è fondamentale che questa misura non resti temporanea, ma venga resa strutturale”.
In un momento in cui gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sempre più evidenti, questa misura rappresenta un riconoscimento importante della centralità del lavoro agricolo e della necessità di garantire protezione e dignità a chi lo svolge in condizioni sempre più difficili. La UILA continuerà a impegnarsi affinché questi strumenti diventino stabili e accessibili a tutti i lavoratori del settore.
