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Le temperature eccezionalmente elevate che stanno interessando l’Alto Adige ripropongono con forza il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili dove migliaia di lavoratori operano quotidianamente all’aperto e sotto il sole.
Feneal UIL Trentino Alto Adige Südtirol e UIL SGK chiedono alla Provincia, alle associazioni datoriali e a tutti i soggetti coinvolti di aprire con urgenza un tavolo di confronto per individuare misure concrete in grado di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori durante le ondate di calore.
Tra le proposte avanzate dal sindacato vi sono la rimodulazione degli orari di lavoro nei periodi caratterizzati da temperature estreme, la sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata e l’adozione di strumenti che consentano alle imprese di accedere in modo rapido agli ammortizzatori sociali quando le condizioni climatiche rendono impossibile lavorare in sicurezza.
«Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate come se fosse un evento eccezionale», dichiara Mauro Baldessari, Segretario Generale UIL SGK. «Il cambiamento climatico è una realtà con cui dobbiamo confrontarci e le istituzioni hanno il dovere di adeguare regole e strumenti di tutela. Nessun lavoratore deve essere costretto a scegliere tra la propria salute e il proprio stipendio.»
«Parliamo di persone che trascorrono ore sotto il sole, spesso in condizioni fisicamente molto impegnative. Il rischio di colpi di calore, disidratazione e malori non può essere sottovalutato. Servono risposte immediate e una strategia strutturale che metta al centro la sicurezza e la dignità del lavoro», prosegue Baldessari.
UIL SGK e Feneal UIL chiedono inoltre che la Provincia valuti l’emanazione di specifiche ordinanze nei periodi di caldo estremo, seguendo l’esempio di altre regioni italiane che hanno già adottato misure straordinarie per proteggere i lavoratori maggiormente esposti.
«La tutela della salute non può fermarsi davanti alle esigenze produttive. Un territorio moderno e competitivo deve saper coniugare sviluppo economico, sicurezza e rispetto delle persone. Su questo tema non sono più accettabili rinvii», conclude Baldessari.
UIL SGK Alto Adige Südtirol
Feneal UIL Trentino Alto Adige Südtirol
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Die außergewöhnlich hohen Temperaturen, die derzeit Südtirol betreffen, rücken das Thema Arbeitssicherheit erneut in den Mittelpunkt. Besonders betroffen sind die Baustellen, auf denen täglich tausende Beschäftigte unter freiem Himmel und direkter Sonneneinstrahlung arbeiten.
Die Feneal UIL Trentino Alto Adige Südtirol und die UIL SGK fordern das Land Südtirol, die Arbeitgeberverbände und alle beteiligten Akteure auf, unverzüglich einen runden Tisch einzuberufen, um konkrete Maßnahmen zum Schutz der Gesundheit und Sicherheit der Beschäftigten während der Hitzewellen zu erarbeiten.
Zu den Vorschlägen der Gewerkschaft zählen eine Anpassung der Arbeitszeiten in Zeiten extremer Temperaturen, die Aussetzung der Arbeiten während der heißesten Stunden des Tages sowie die Schaffung von Instrumenten, die den Unternehmen einen schnellen Zugang zu sozialen Absicherungsmaßnahmen ermöglichen, wenn ein sicheres Arbeiten aufgrund der Wetterbedingungen nicht mehr gewährleistet werden kann.
„Wir können nicht weiterhin jeden Sommer behandeln, als wäre er ein außergewöhnliches Ereignis“, erklärt Mauro Baldessari, Generalsekretär der UIL SGK. „Der Klimawandel ist Realität und die Institutionen haben die Pflicht, Schutzmaßnahmen und Regelungen entsprechend anzupassen. Kein Arbeitnehmer darf gezwungen sein, zwischen seiner Gesundheit und seinem Einkommen zu wählen.“
„Wir sprechen von Menschen, die viele Stunden unter der Sonne arbeiten und dabei oft körperlich äußerst belastenden Tätigkeiten nachgehen. Das Risiko von Hitzeschlägen, Dehydrierung und gesundheitlichen Notfällen darf nicht unterschätzt werden. Es braucht sofortige Antworten und eine langfristige Strategie, die Sicherheit und Würde der Arbeit in den Mittelpunkt stellt“, so Baldessari weiter.
UIL SGK und Feneal UIL fordern darüber hinaus, dass das Land Südtirol die Möglichkeit prüft, bei extremer Hitze spezielle Verordnungen zu erlassen, nach dem Vorbild anderer italienischer Regionen, die bereits außerordentliche Maßnahmen zum Schutz besonders gefährdeter Beschäftigter eingeführt haben.
„Der Schutz der Gesundheit darf nicht hinter Produktionsinteressen zurückstehen. Ein modernes und wettbewerbsfähiges Land muss wirtschaftliche Entwicklung, Sicherheit und den Respekt gegenüber den Menschen miteinander verbinden. Weitere Verzögerungen sind nicht akzeptabel“, so Baldessari abschließend.
UIL SGK Alto Adige Südtirol
Feneal UIL Trentino Alto Adige Südtirol
