UILA: «Ora monitoraggio e dati oggettivi per rafforzare ulteriormente le tutele»
La UILA Trentino-Alto Adige Südtirol esprime soddisfazione per la sottoscrizione del nuovo Protocollo sulle elevate temperature, firmato il 31 luglio insieme alla Federazione Cooperative Raiffeisen, FAI CISL, FLAI CGIL e ASGB, che introduce specifiche misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dei magazzini ortofrutticoli della provincia di Bolzano.
Si tratta di un accordo fortemente sostenuto dalla UILA, nato anche dalle numerose segnalazioni ricevute negli ultimi mesi direttamente dai lavoratori, che hanno evidenziato difficoltà operative e situazioni di criticità legate alle temperature sempre più elevate registrate durante l’attività lavorativa.
«Abbiamo portato queste problematiche al tavolo di confronto – dichiara Devid Olivotto, Segretario Regionale UILA Trentino-Alto Adige Südtirol – chiedendo che non ci si limitasse semplicemente a richiamare quanto già previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza, ma che si costruisse un percorso concreto, attraverso il monitoraggio delle condizioni presenti nei luoghi di lavoro e il coinvolgimento dei soggetti della prevenzione.»
Il Protocollo prevede, tra le principali misure, la valutazione del rischio da calore all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi, il monitoraggio delle temperature nelle aree maggiormente esposte, la disponibilità di acqua potabile, l’informazione ai lavoratori sui comportamenti da adottare durante le giornate più calde, la sensibilizzazione dei preposti e il coinvolgimento del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e, nelle situazioni di particolare criticità, del Medico Competente.
Per la UILA, tuttavia, la sottoscrizione del Protocollo rappresenta solamente l’inizio di un percorso.
Particolarmente importante è infatti la dichiarazione congiunta sottoscritta dalle Parti sociali a integrazione dell’accordo, con la quale è stato chiarito che il Protocollo non dovrà rimanere una semplice dichiarazione di intenti, ma dovrà trovare concreta applicazione ogniqualvolta le condizioni lo rendano necessario.
La fase che si apre ora sarà quindi fondamentale: durante questo periodo verrà verificata concretamente l’applicazione delle misure previste e saranno monitorate le condizioni microclimatiche nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alle aree e ai periodi maggiormente esposti al calore.
«Non vogliamo considerare questa firma come un traguardo – prosegue Olivotto – ma come il punto di partenza di un lavoro che deve continuare. Utilizzeremo questi mesi per monitorare l’applicazione del Protocollo, raccogliere le segnalazioni dei lavoratori e soprattutto acquisire misurazioni e dati oggettivi sulle temperature e sulle condizioni presenti nei diversi luoghi di lavoro.»
Le Parti sociali hanno infatti già previsto di incontrarsi nuovamente entro il 30 settembre 2026 per effettuare una verifica congiunta sullo stato di attuazione del Protocollo e sulla sua concreta applicazione.
«A settembre vogliamo tornare al tavolo con dati oggettivi alla mano. Solo attraverso misurazioni, segnalazioni e una valutazione concreta di quanto accaduto durante i mesi più caldi sarà possibile capire se le misure introdotte siano sufficienti oppure se sia necessario fare un ulteriore passo avanti, individuando nuovi protocolli o ulteriori misure di tutela per i lavoratori.»
La UILA continuerà pertanto a seguire direttamente l’applicazione dell’accordo nelle cooperative ortofrutticole e invita lavoratrici, lavoratori e RLS a segnalare eventuali situazioni di criticità.
«La tutela della salute non può essere affidata alle percezioni: servono prevenzione, monitoraggio e dati concreti. Questo Protocollo apre un percorso che vogliamo utilizzare per costruire tutele sempre più efficaci e adeguate ai cambiamenti climatici e alle reali condizioni di lavoro nei magazzini ortofrutticoli dell’Alto Adige.»
UILA Trentino-Alto Adige Südtirol
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Articolo “Alto Adige” del 13.08.2026
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