Olivotto: «Una PAC giusta deve garantire lavoro dignitoso, legalità e rispetto dei diritti. La condizionalità sociale è una conquista che non possiamo permetterci di perdere».

Bruxelles, 3 novembre 2026 – Anche una delegazione della UILA UIL Trentino-Alto Adige Südtirol ha preso parte oggi alla manifestazione europea promossa da EFFAT, la Federazione europea dei sindacati dell’alimentazione, dell’agricoltura e del turismo, per difendere la condizionalità sociale nella Politica Agricola Comune (PAC) e chiedere un’agricoltura europea fondata sul rispetto dei diritti, sulla legalità e sulla dignità del lavoro.

Al centro della mobilitazione un principio fondamentale: le risorse pubbliche destinate all’agricoltura devono essere vincolate al rispetto delle norme sul lavoro, dei contratti collettivi e delle disposizioni in materia di salute e sicurezza. Non è accettabile che aziende che violano i diritti dei lavoratori possano beneficiare dei finanziamenti europei, creando anche una concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano nel rispetto delle regole.

Una battaglia che assume un significato particolarmente importante anche per il Trentino-Alto Adige, dove i recenti episodi di irregolarità e sfruttamento lavorativo emersi nel settore agricolo ricordano quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla tutela dei lavoratori e sul contrasto al caporalato. Fenomeni che non possono trovare spazio in un settore strategico per l’economia del territorio e che rischiano di compromettere il valore di produzioni agricole riconosciute per la loro qualità.

«Quanto emerso anche recentemente sul nostro territorio dimostra perché la condizionalità sociale sia uno strumento indispensabile e debba essere rafforzato, non indebolito», dichiara Devid Olivotto, Segretario Regionale della UILA UIL Trentino-Alto Adige Südtirol, presente alla manifestazione di Bruxelles.

«Non possiamo parlare di agricoltura di qualità se dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole ci sono lavoratori sfruttati, sottopagati o privati dei propri diritti. I fondi pubblici non possono finire nelle mani di aziende che non rispettano le persone che lavorano. Chi beneficia delle risorse europee deve garantire il rispetto delle leggi, dei contratti e della dignità dei lavoratori. È una questione di giustizia sociale, ma anche di rispetto verso tutte quelle imprese agricole che operano nella legalità».

La condizionalità sociale, introdotta nell’ambito della PAC e applicata in tutti gli Stati membri dal 2025, rappresenta una conquista fondamentale del movimento sindacale europeo. Il suo possibile indebolimento nell’ambito dei negoziati sulla futura politica agricola rischierebbe di compromettere uno dei principali strumenti che collegano il sostegno economico pubblico al rispetto delle condizioni di lavoro.

«Dobbiamo essere tutti consapevoli che questa battaglia riguarda l’intera società, non soltanto i lavoratori agricoli», prosegue Olivotto. «Difendere la condizionalità sociale significa difendere un modello di agricoltura europea sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ed economico, ma anche e soprattutto sociale. Non può esserci sostenibilità senza legalità, così come non può esserci un’agricoltura davvero giusta senza il rispetto dei diritti di chi ogni giorno lavora nei campi e nelle aziende agricole».

Per la UILA Trentino-Alto Adige Südtirol è necessario che le istituzioni europee mantengano e rafforzino questo principio, accompagnandolo con controlli efficaci, strumenti di prevenzione dello sfruttamento e un impegno concreto contro il lavoro nero e il caporalato.

«Da Bruxelles vogliamo lanciare un messaggio chiaro: la condizionalità sociale non si tocca. Le risorse della PAC devono sostenere un’agricoltura sana, legale e rispettosa delle persone. Tutti, dalle istituzioni alle organizzazioni sindacali, dalle imprese ai cittadini, dobbiamo difendere questo principio. Perché un’Europa che investe nell’agricoltura deve prima di tutto investire nella dignità di chi ci lavora».

UILA UIL Trentino-Alto Adige Südtirol

La Segreteria Regionale